Wednesday, March 21, 2007

Museo del mare da Cetara a Giffoni Valle Piana

Non solo gabbie di allevamento per i tonni, ma anche un museo del mare, però sulle colline di Giffoni Valle Piana. Un’opificio che fra un piano per la produzione di tonno Rosso Bluefin in vasetti di vetro e relativi derivati (bottarga, capocollo, affumicato, ventresca ecc..), alici in vasetti di creta e colatura d’alici, con tanto di certificazione della data di pesca, la zona geografica e l’imbarcazione che ha pescato il prodotto, avrà un vano intero dedicato al “Museo del mare”. Un museo che, dopo tanta gloriosa storia, dalla Antica Repubblica Marinara di Amalfi, l’unica del Sud Italia, e la secolare tradizione peschereccia di Cetara, finalmente è stata progettata. Ma non in Costiera. Il museo del mare si farà a Giffoni Valle Piana. Nell’entroterra salernitano.E’ quanto è previsto nel progetto della società dei Della Monica che stanno realizzando un opificio industriale nell’area P.I.P del Comune di Giffoni Valle Piana nel comprensorio “A” industriale S. Maria-Mercato. La struttura, realizzata con i fondi del POR Campania 2000\2006, per circa 5.200.000 euro, dovrebbe essere ultimata nel dicembre 2007, e sarà l’unica, a livello mondiale, a occuparsi di trasformazione del prelibato “Bluefin o Tonno Rosso. Per il momento si è solo all’inizio dei lavori, inaugurati nel luglio 2006, ma la struttura richiamerà il mare in tutta la sua veste, in particolare, la realizzazione ricorda le tonnare, riproponendo i colori (azzurro dello scafo, bianco delle cabine e della coperta), i materiali (acciaio per alcuni elementi di facciata, per le passerelle, per le ringhiere, per gli infissi e per i tipici oblò) e alcuni elementi architettonici (quali la prua, la cabina a sbalzo, il ponte della nave e le ciminiere). L’opificio (descritto sul sito del gruppo www.dellamonicagroup.it) è progettato su tre livelli, prevede che al piano interrato si svolgano le attività di conservazione e lavorazione, al piano terra si trova la reception, i servizi di mensa e la linea di produzione del tonno, nonché lo stoccaggio dei barattoli.Al secondo piano sono previsti quattro appartamenti per foresteria; uffici direttivi e amministrativi. Nella parte centrale vi è un’area eventi per la formazione del personale e una sala convegni per la presentazione dei cataloghi e per i lanci promozionali dei prodotti. Un’ala è dedicata al museo del mare e dei prodotti tipici. “E’ un’offerta che daremo ai nostri visitatori per illustrare la nostra storia plurisecolare – dice Enzo Della Monica -, il museo è un’aggiunta. Ma non useremo fondi pubblici.” “I Della Monica come altre grandi realtà hanno scelto la nostra zona Pip che sta raccogliendo le eccellenze imprenditoriali del territorio – dice il sindaco di Giffoni Paolo Russomando -, ce ne sono decine che permettono di intercettare i finanziamenti per migliorare il comprensorio, questo è un segno in positivo sul perché gli imprenditori scelgono Giffoni, a breve faremo un consorzio per i servizi dell’area che potranno gestire insieme, dai rifiuti alla guardiania, modello emiliano-toscano. Stiamo pensando ad un vero e proprio della qualità. Questo costituirà una fonte di occupazione per i cittadini, ci sarà l’indotto, ma la nostra più che area industriale è un’area artigianale, sono aziende da 20-25 addetti e tutte in settori specifici. ” La famiglia Della Monica è oggi leader nel settore della pesca del tonno con reti a circuizione, essendo proprietaria di quattro imbarcazioni tra cui la Luigi Padre, di 51 metri che è la tonnara più grande del Mediterraneo. Il gruppo Della Monica, con le proprie imbarcazioni, possiede una quota Tonno Rosso di circa 5.000 quintali pari a circa il 20% della quota tonno nazionale. Per la sua rilevanza sono stati attivati vari Por (dall’acquisto di imbarcazioni, ad un progetto satellitare per lo studio degli stock di grandi pelagici), per l’ingrasso, oltre all’allevamento di Cetara, che è indicato come già attivo e per 1200 tonnellate sul loro sito, mentre ancora non è stato realizzato ed è previsto per un importo di molto inferiore, c’è quello di Marina di Camerota, già attivo, e di Monte di Procida, che dovrebbe essere attivo con due gabbie.
Michele Cinque

0 Comments:

Post a Comment

<< Home