Una giornata sul Cervati

Parte una nuova pista di fondo in Campania, la prima della provincia di Salerno, in pieno Parco Nazionale del Cilento, sul Cervati, il monte più alto della Campania, a quota 1899 sul livello del mare. Con la festa della neve, il 18 e 19 febbraio scorso, nei pressi delle sorgenti del Calore, tra la faggeta dei Temponi e la vecchia mulattiera, c’è la prima pista di sci di fondo della provincia. Saliamo accompagnati da Franco, un autista della Comunità Montana, tanto competente quanto paziente, che ci attendeva a Piaggine, dove siamo arrivati dopo un'ora e mezzo quasi da Salerno, perchè siamo passati da Trentinara, al ritorno, per Roccadaspide il tragitto dura poco più di un'ora. Attraversiamo i monti cilentani, di una bellezza incomparabile, troviamo mucche al pascolo, storie di personaggi che vivono qui isolati ma felici e ad aspettarci due amici straordinari, Vienna Cammarota (storica guida del Cilento originaria di Felitto) che indomita coordina le operazioni, con una gamba ingessata, e Peter Hoogstaden, ingegnere e manager del turismo, olandese, trapiantato in Campania da più di un decennio, che si è impegnato in questa idea che è stata voluta con la passione degli ambientalisti locali. Questi già da anni battono questa pista privatamente (loro hanno acquistato sci e ciaspole e gatti delle nevi, poco e niente invece da parte del Parco del Cilento e altri enti pubblici salvo la Comunità Montana), oltre a valorizzare percorsi di trekking nei boschi tra Piaggine e Valle dell’Angelo e discese in canoa di rafting nelle gole del Calore. Chi ha partecipato alla festa della neve ha potuto provare il percorso di quattro chilometri, con il simbolo l'orma del lupo, scannerizzata dall'originale, perchè qui, in questa natura incontaminata, si trovano ancora lupi e cervi. Una bella soddisfazione che si sono presi i primi cinquanta appassionati di fondo saggiando le potenzialità di un anello che va da quota 1100 a quota 1550. E' soprattutto la Comunità Montana 'Calore Salernitano' che ha reso possibile l'inaugurazione della prima pista da sci escursionistico nel Cilento. Da anni crede nello sviluppo di un turismo 'verde' nella zona, per cui si è impegnato a ripristinare nella primavera del 2006 una serie di percorsi antichi che spaziano dalle Gole di Tremonti, tra Trentinara, Capaccio e Giungano, le più famose del Calore a Felitto, i percorsi lungo il fiume Calore di Castel San Lorenzo, icastagneti di Roccadaspide, oltre una serie di percorsi che vengono battuti da anni, soprattutto da turisti stranieri, che vanno da Felitto a Laurino, Valle dell'Angelo, Piaggine e Sacco. La pista la ha progettata (in verità per queste piste si segue semplicemente la sterrata - quindi impatto ambientale zero) Hogstaden con i lavori voluti dall'assessore alla forestazione Clementina Giordano con i lavori seguiti dal Geom. Buono ed il Geom. Pazzanese. «Scordatevi impianti di risalita e rifugi civettuoli - avverte però Angelo Coccaro, ristoratore di Valle dell’Angelo, detto Alì, presidente dell’Associazione prodotti di qualità del Cilento - qui si va avanti a forza di muscoli e mai vedrete una pista di discesa. Non devastiamo le foreste per far piacere ai discesisti della domenica. Siamo per uno sviluppo ecocompatibile». Gli slalomisti sono avvertiti. Però tra i programmi di «valorizzazione» del Cilento, che saranno messi in campo con la prossima annualità 2007-2013 dei fondi europei, c’è proprio uno studio di fattibilità per un impianto di risalita dalle parti del Cervati. L’argomento non è stato materia di discussione nel corso delle escursioni e degli assaggi di prodotti tipici alla fontana del caciocavallo, una spianata un po’ sopra Piaggine a 1200 metri, la zona prescelta per i bivacchi tra una sciata e l’altra. Salsiccia e formaggio, strettamente podolico, con un ottimo vino rosso, tutti prodotti genuini, gustati da appassionati provenienti dall'Aspromonte a Roma, hanno allietato le splendide giornate. «La pista di fondo doveva cominciare dai 1200 metri - dice Giuseppe D’amico che con Vienna Cammarota di Felitto è tra gli animatori delle attività escursionistiche nell’area - ma si è partiti da quota 1350 per giungere al rifugio di Pianolle a 1600: poi è cominciata un'escursione che ha riportato gli appassionati nuovamente alla fontana dove si è proceduto alle degustazioni dei prodotti tipici». Un assaggio di turismo invernale che concretamente destagionalizza l’offerta della provincia. E la curiosa concomitanza della Borsa del turismo di Milano, dove la Provincia ha portato la solita offerta di mare e archeologia, fa risaltare la mancanza probabilmente del tassello «sport e vacanze invernali». Il Cilento d’inverno è ancora un’esperienza per pochi. Eppure basta chiedere all'Associazione cilentana prodotti di qualità (0974.942553 - Giuseppe D'Amico) per scoprire un rifugio sul Monte Cervati, nel territorio del comune di Piaggine: un’ottima base per partire alla scoperta del territorio e delle sue mille seduzioni. Ci sono da fare escursioni alle gole del Festolaro, all’inghiottitoio Grava di Vesalo uno dei più grandi della Campania che sfocia nel fiume Calore, tra boschi e cascate «alpine». E fermarsi a mangiare e a dormire nelle locande e nei bed and breakfast di Valle dell’Angelo, Piaggine, Laurino e Felitto, Roscigno è un pò più lontana, è un'esperienza straordinaria. Visto il successo ottenuto con la prima pista da sci, la Comunità Montana con gli ambientalisti, si pensa già alla creazione e manutenzione di altre piste, per un pubblico variegato. L'anno prossimo, la 3a Festa della Neve potrà svolgersi su varie piste. In più c'è anche il progetto per la creazione di alcune guide sui percorsi della zona, quelli pedonalii, ma anche quelli in mountain-bike e quelli da sci.

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